Eboli, assenteisti e truffatori nel mirino del primario
La denuncia del primario del pronto soccorso dell’ospedale cittadino avrebbe rovinato i piani di una rete di “truffatori”. È questa la prima ipotesi trapelata nell’immediatezza dell’atto intimidatorio ricevuto da Rino Paciulo . In queste ore si rincorrono voci anche su una sorta di faccendiere, che agirebbe in combutta con il gruppo di professionisti di Eboli e dintorni. Comunque si tratta di persone alle quali venivano modellati i referti medici per inchiodare le compagnie assicurative. In che modo lo stabiliranno le indagini. Prassi tollerata. Quella di abbondare sui giorni di prognosi per le vittime di incidente stradali sembra sia una brutta abitudine piuttosto diffusa. Talmente di ruotinne da non farci neppure più caso. Alle persone traumatizzate e giunte al pronto soccorso, che lamentavano dolori alla spalla e al collo e dichiaravano di essere vittime di un sinistro stradale, si tende a calcare la mano per “aggravare” il quadro sanitario e riuscire a scucire migliaia di euro in più alle società assicurative. Una situazione divenuta intollerabile che il dottor Pauciulo ha stroncato nel reparto di prima emergenza di Eboli, soprattutto quando si è avuta la percezione che alle spalle dei pazienti agiva una possibile organizzazione.
fonte La Città





